The Red Spot

Carnivorous plants are a group of plants that have adapted to live in environments where the soil is poor in nutrients. To compensate for the lack of nutrients, these plants are able to capture and digest insects and other small animals. Their ability to capture prey is the result of a series of morphological and physiological adaptations that have allowed carnivorous plants to become highly specialised in capturing insects. The evolution of carnivorous plants is an example of territorial adaptation. The hostile environment in which these plants live prompted natural selection to choose mutations that would allow them to survive. Continue reading “The Red Spot”

Semi e germinazione.

Partiamo col chiarire che il seme è una struttura fondamentale per la propagazione, quindi contiene una pianta allo stato embrionale.

L’embrione è circondato da elementi morfologici detti alla protezione in casi avversi che ritardano la germinazione a un secondo momento, momento in cui le condizioni ambientali saranno favorevoli.

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Muschi ed epatiche comuni nei vasetti delle piante carnivore

Muschi ed epatiche comuni nei vasetti delle piante carnivore è un documento scritto nel 2015 da Giulio Pandeli, oggi ho voluto riproporlo perché lo trovo molto interessante, sicuro che chi curioso come me, non potrà che apprezzarlo.

Non volendomi dilungare troppo, spendo poche righe per introdurre a chi si avvicina per la prima volta alla divisione, queste piante. La grande caratteristica che mi affascina nei muschi di Bryophyta è la mancanza di tessuto vascolare. E’ stato stimato che questo phylum conta più di 10.000 specie, tra cui il nostro amato Sphagnum. sp, a cui appartengono alcune delle specie che possono accumulare grande quantità di acqua, per osmosi, nei loro tessuti.
Nel ringraziare Giulio per la sua grande disponibilità, vi auguro una buona lettura. Continue reading “Muschi ed epatiche comuni nei vasetti delle piante carnivore”

La vita, l’acqua e le piante carnivore: i segreti del monossido di diidrogeno nella coltivazione.

Dopo l’ultima glaciazione (10.000 a.C.) il paesaggio terreste venne profondamente trasformato e se bene il legame tra vita e acqua sia assai più profondo, la rivoluzione neolitica segnò invece un traguardo per la sedentarietà dell’uomo e l’interesse per la produzione di risorse alimentare, cosi da far nascere le prime forme di allevamento e di coltivazione. Un po’ presto per parlare di coltivazione hobbistica di piante carnivore, ma questo fu certamente il primo mattone fondamentale. Continue reading “La vita, l’acqua e le piante carnivore: i segreti del monossido di diidrogeno nella coltivazione.”

Semina di Sarracenia

Nella storia evolutiva delle piante il seme segna un grosso traguardo per la diffusione delle Spermatofite (dal greco spèrmatos che significa seme e phytòn, ossia pianta), infatti le Tracheofite (piante vascolari) appartenenti a questa superdivisione sono le sole che hanno come risultato della riproduzione sessuale i semi. Continue reading “Semina di Sarracenia”